la magia del tempo


Da sempre l'uomo ha necessità di calcolare il tempo che scorre.
Anticamente la Luna era considerata uno dei più importanti elementi naturali e sul suo ciclo venivano calcolate le stagioni, i periodi dei raccolti e predette le piogge. Gli uomini antici veneravano la luna: gli Egizi la chiamavano "Khonsu", i Sumeri "Nanna". I Greci e i Romani consideravano i diversi aspetti dellaLluna: Ecate era la parte oscura, Artemide (o Diana) era rappresentata come falce di luna e infine Selene (o Luna) simboleggiava la luna piena.

Il conteggio dei giorni basato sul ciclo lunare non era però molto preciso. I Maya furono tra i primi popoli ad assumere il ciclo del Sole come base per la misurazione del tempo.
Nei secoli i grandi popoli della storia si posero il problema di avere un calendario conforme con l'anno solare.
L'anno greco era formato da 354 giorni con l'aggiunta di alcuni giorni supplementari. Giulio Cesare riformò il calendario Romano nel 45 a.C. introducendo il "calendario Giuliano" formato da 365 giorni e 1/4. Questo però differiva dal'anno solare e il 45 a.C. divenne noto come "Anno della confusione" perché durò ben 445 giorni.
Nel 1582 Papa Gregorio XIII riformò nuovamente il calendario ("calendario Gregoriano"): l'anno è composto da 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 20 secondi. I giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 furono letteralmente cancellati dalla storia per mezzo di una bolla papale al fine di rimettere in linea il calendario con l'anno solare.
Da allora vige il calendario Gregoriano che però dal momento del suo inizio d'uso ad oggi ha accumulato una differenza di circa 3 ore rispetto all'anno solare. Nell'anno 4909 tra il calendario Gregoriano e quello solare ci sarà un giorno di discrepanza.
Infine dopo la scoperta dell'atomo la lunghezza dell'anno viene calcolata in base al Tempo atomico, determinato sulla base delle oscillazioni del Cesio atomico.

Con l'espressione " viaggio nel tempo" si intende un' ipotetico spostamento tra diverse epoche temporali, verso il passato o il futuro. Per "visualizzarlo" si usa comunemente l'analogia dello spostamento su un filo, una linea che rappresenta il tempo nella sua totalità.
Il concetto di viaggio nel tempo è un'idea che affascina l'umanità sempre. E' presente in miti e tradizioni religiose, che sia mago Merlino a sperimentare le regressioni temporali, o il profeta Maometto in viaggio a Gerusalemme che sale al Paradiso, ritornando prima che un bicchiere spezzato abbia versato il suo contenuto.
Einstein studiò il tempo nella sua "Teoria della relatività":tra le implicazioni della teoria ci sarebbe che non esiste un tempo unico, un momento presente applicabile all'intero universo. Esiste invece un tempo soggettivo di ogni oggetto fisico, vivente o non vivente, grande o piccolo che sia, dipendente dalla sua velocità e dall'attrazione gravitazionale a cui è sottoposto.
Tutto ciò si scontra fortemente con l'esperienza comune, che ci fa supporre che il nostro "adesso" corrisponda all'"adesso" di chiunque altro nel mondo, ovvero che la durata di un secondo sia la stessa dovunque. In realtà calcoli molto accurati dimostrano che la durata di un secondo... non è sempre un secondo. Dipende invece da dove ci si trova e dalla velocità con la quale si sta viaggiando.
