LA STORIA DEL POPOLO FATATO

Eileen e gli altri personaggi magici del libro appartengono all'antico popolo fatato, noto anche come Tùatha Dè Danann.

I Túatha Dé Danann discendevano dal popolo Nemed che aveva abbandonato l'Irlanda per recarsi nelle isole boreali.

colline

 

Dopo molti anni trascorsi lontani, studiando le antiche arti dei druidi, i discendenti deiTùatha tornarono in Irlanda dando fuoco alle navi per non averle più a disposizione per tornare indietro. Bruciando le navi produssero un gran fumo nero e uno "storico" che assistè alla scena raccontò che il popolo fatato era giunto lì scendendo dalle nuvole.

L'Irlanda, a quel tempo, era abitata anche dal popolo dei iFir Bolg con cui i Tùatha strinsero alleanze ed elessero un re, Bress, che era per madre un discendente Tùatha e per padre un discendente dei Fir Bolg.

A lui segui Nùada, esperto in tutte le arti e via via molti altri. I Túatha Dé Danann iniziarono così la loro vita in Irlanda, insegnando al popolo umano come convivere in armonia con la natura e gli animali e come trarre benefici dalle piante e dagli animali rispettandoli e amandoli.

Un giorno però, sotto la pressione del popolo umano, diventato sempre più legato ai progressi della scienza e scettico nei loro confronti i Túatha Dé Danann accettarono di lasciare l'Irlanda ai nuovi venuti e di ritirarsi a vivere nell'isola di Annwyn e dentro le colline fatate, dove da allora condussero un'esistenza felice.

Secondo la tradizione i Túatha Dé Danann portarono con loro in Irlanda quattro meravigliosi tesori provenienti dalle città delle lontane isole dove avevano ricevuto istruzione nelle discipline druidiche e nella conoscenza.

  • Il seme del Salice Bianco, il magico salice che permette di spostarsi nel tempi, portato da Findias
  • Il "Bacile d'argento" per poter comunicare con altri tempi, portato da Fàlias
  • L'acqua del ruscello che permette al Salice Bianco di sopravvivere e che riempie il "Bacile d'argento" portata da Gorias
  • Il segreto del Graal, dalla città di Murias